martedì 12 novembre 2013

qualche riflessione su tariffe e agenzie di traduzione

Qualche tempo fa su un gruppo di facebook rivolto agli aspiranti traduttori una ragazza ha posto una domanda che ha dato vita a un'interessante discussione, i cui punti salienti ho deciso di riportare sul blog. La ragazza era stata contattata da un'agenzia di traduzioni che le aveva chiesto la tariffazione a cartella da 1500 caratteri spazi inclusi (per intenderci, la classica cartella tecnica), e lei informandosi qua e là su internet e vedendo che generalmente i prezzi vanno dai 18 euro in su, ha proposto 15 euro, considerando che è ancora giovane, neolaureata e con poche esperienze. La risposta dell'agenzia è stata che era una tariffa troppo alta per il livello di esperienza, competenza e per la media dei professionisti che lavorano con loro. Quindi la ragazza si è rivolta al gruppo per sapere se aveva chiesto un prezzo troppo alto, in modo da regolarsi in futuro ed evitare di perdere altre opportunità.
A mio parere, 15 euro per una cartella tecnica sono pochi. Ok, lei è alle prime armi, ma se si comincia con una tariffa bassa poi le sarà molto difficile alzarla. È meglio provare a pensare a qual è la qualità della traduzione che si offre: si può produrre traduzioni eccellenti anche se non si ha esperienza (non sempre esperienza è sinonimo di buona qualità, così come non sempre la mancanza di esperienza è sinonimo di scarsa qualità). E poi si proverà a stimare in euro quella qualità.

Personalmente non ho mai avuto contatti diretti con le agenzie, ma parlando con traduttori professionisti e partecipando a vari seminari ne sento di tutti i colori. Viene quasi da pensare che le agenzie stiano rovinando questa professione. Se non sono disposte a pagarci come si deve vuol dire che loro stesse, per prime, non hanno un'alta considerazione del nostro lavoro. Ho conosciuto un traduttore che si fa pagare 60 euro a cartella e secondo me ha più che ragione, se la sua traduzione li vale ha tutto il diritto di chiederli! È anche vero che le agenzie sanno che i software di traduzione ci velocizzano molto il lavoro, mentre i clienti diretti ne sono all'oscuro (ed è meglio che continuino ad esserlo), ma alla fine quello che conta è il prodotto finito, a prescindere che sia già stato tutto in memoria o che l'abbiamo fatto da zero.




PS: Questa è un po' l'idea che mi sono fatta leggendo i vari gruppi su facebook e parlando con traduttori già avviati. Sono ancora una studentessa, non ho anni di esperienza alle spalle quindi è opportuno prendere con le pinze questa mia riflessione/sfogo.


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